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sabato 16 novembre 2013

Una cucina di 3000 anni fa, gli scavi a Cuma continuano...

Gli scavi nella città bassa hanno riportato alla luce una casa risalente alla fondazione della colonia greca nell'VIII secolo a.C. 


Una casa risalente all'epoca della fondazione di Kyme, Cuma, nell'VIII secolo a.C., con focolare e resti di pasto è stata rinvenuta da un gruppo di archeologi dell'Orientale di Napoli coordinati da Matteo D'Acunto. L'indagine, che è stata condotta  con la supervisione della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, per la prima volta ha toccato il settore della città bassa e, in particolare, si è sviluppata nella zona compresa tra il Foro e le mura settentrionali della città antica.

Lo scavo, effettuato a una profondità di 3.5 metri dall'attuale calpestio, ha consentito il recupero del tracciato stradale romano, perfettamente sovrapposto a quello greco di Cuma, e delle «insulae» che vi insistevano. Proprio in queste strutture edili è stata ritrovata la casa con cucina con piano di cottura in materiali refrattari, ricavati da frammenti ceramici, dipinti in stile geometrico e databili all'VIII secolo a.C..
Nell'ambiente è riemerso vasellame frammentato della stessa epoca assieme a ossa di pecore, capre e cervi, oltre a resti di carapace di testuggine. La tartaruga, secondo l'antropologo Alfredo Carannante, veniva cucinata nel suo stesso guscio, al tempo stesso piano di cottura e contenitore.
L'area riportata alla luce, in futuro, sarà inglobata nel percorso del parco archeologico cumano e sarà visitabile insieme al Foro e alle mura settentrionali della città antica. 

venerdì 24 febbraio 2012

Pompei, il libro aperto sull'arte

Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi - Herman Melville.

Pompei è una delle più significative testimonianze della civiltà romana e si presenta come un eccezionale libro aperto sull'arte, sui costumi, sui mestieri, sulla vita quotidiana del passato. La città è riemersa dal buio dei se­coli così come era al momento in cui venne all'improvviso coperta da uno spesso strato di ceneri fuoriuscite, insieme alla lava, con la devastante eruzione del Vesuvio. In questo post cercheremo di capire meglio il legame che c'era tra la gente di Pompei e l'arte. Dal punto di vista artistico le case erano dominate da affreschi che costituivano l'aspetto più straordinario di Pompei. Tradizionalmente alle pitture della città sono stati assegnati quattro stili diversi, definiti "primo, secondo, terzo e quarto stile pompeiano", anche se oggi si pensa che tale suddivisione sia ampiamente inadeguata a rappresentare la varietà delle tecniche pittoriche