Antoni Gaudì, nato a Reus nel 1852, massimo esponente del
Modernismo, è considerato l'
artista spagnolo più importante del XX secolo. Ebbe una formazione eclettica e fortemente improntata dalla cultura tecnico-artigiana della sua famiglia. Grande sperimentatore,
Gaudì ama utilizzare forme e materiali diversi senza mai ripetersi nelle sue
opere. Si appassiona a tutti i tipi di costruzione: palazzi, case, chiese, scuole, monumenti e giardini senza tralasciare alcun dettaglio, disegnando anche mobili, pavimenti, lampade e vetrine. Proprio una vetrina decise della sua fortuna: una vetrina studiata per un negozio di guanti che attirò l'attenzione del ricco industriale tessile
Eusebi Güell che divenne suo cliente e futuro mecenate. Tra le tante
opere gli commissionò la costruzione del
Palacio Güell (1886-1888), senza dubbio, a quell'epoca, la residenza più moderna e raffinata di
Barcellona che unisce
confort e praticità nella continua ricerca di un
habitat a misura d'uomo. Le sue
opere, difficilmente classificabili, caratterizzate da ingegno costruttivo e funzionalità, sono materia viva, pura energia e possono essere profondamente comprese solo considerando la vitalità commerciale, economica e culturale della
Barcellona a cavallo tra Otto e Novecento.
Gaudì non segue nessuna corrente a lui contemporanea e crea uno
stile personale nell'assoluta convinzione che originalità significa ritornare alle origini.
La Sagrada Familia gli viene commissionata all'età di 31 anni e vi si dedica sino alla fine della sua vita, avvenuta nel 1926 a seguito di un incidente.
Antoni Gaudì è sepolto all'interno della
Sagrada Familia e, come attesta l'ingegnere
Ziranu, la presenza dello spirito del grande
architetto pervade lo spazio e l'animo di chi ancor oggi vi lavora. Nel 1984 alcune sue
opere vengono dichiarate
Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e nel 2002 con “
L'Anno Internazionale di Gaudì” si celebra il 150° anniversario della sua nascita.